CONVEGNO EDUCATIVO - Bertinoro, 30 aprile - 03 maggio 2026
Per il terzo anno consecutivo si è tenuto a Bertinoro il convegno educativo per le suore e i laici delle nostre realtà scolastiche. L’impegno è sempre quello di permettere di vivere un tempo privilegiato di studio, riflessione e condivisione.
Quest’anno si sono presentate diverse opportunità di vivere insieme e renderci parte l’un l’altro delle realtà relazionali che viviamo, della loro qualità, delle conquiste, ma anche delle fatiche che inevitabilmente si portano dietro.
Il primo appuntamento è stato venerdì mattina con lo psicoterapeuta Tonino Solarino, professionista che ben conosce la nostra famiglia religiosa e che generosamente si è speso per la nostra crescita anche in questa occasione. Dai talenti e dalle aspettative di ciascuno dei partecipanti è riuscito e creare un percorso formativo che ha delineato il cammino da fare se si vuole divenire sempre più costruttori di buone prassi comunicative e relazionali. Dalla consapevolezza personale occorre partire per lavorare su noi stessi, nell’ottica di poterci poi affiancare ai colleghi con i quali siamo chiamati a lavorare e a confrontarci tutti i giorni per il bene dei bambini e delle famiglie che si affidano a noi.
Ai contenuti umani e psicologici si è aggiunto, nel pomeriggio, un tassello fondamentale che è quello della nostra spiritualità e della festa della nostra famiglia religiosa e del desiderio di condividere questo momento di ringraziamento con i laici che ci sono vicini. Si è celebrato il pellegrinaggio in occasione del 125° anniversario del primo invio missionario delle suore in India. Dalla Madonna del Lago, insignita da Madre Serafina del titolo di superiora della Badia, a piedi, in un percorso fatto nel raccoglimento e nella preghiera, siamo giunti proprio presso la nostra casa madre per ritrovare il centro della nostra fede e della nostra vita: Gesù Eucaristia. La lode e la benedizione sono state seguite da un momento conviviale che si è fatto occasione di scambio di vissuti ricchi di tanta bellezza di cui fare parte chi ci sta accanto.
La seconda giornata di convegno è stata altrettanto ricca di momenti che ci hanno riportato dentro di noi e al contatto con la nostra interiorità più profonda. L’esperienza della salita al monte della Verna è sempre sperimentare insieme la nostra piccolezza, ma anche l’immensità dell’amore che Dio riversa e vuole riversare in abbondanza su di noi. Grazie a sr Soledad non è stata vissuta solo una visita guidata, ma un viaggio nei desideri di Francesco d’Assisi che chiede di sperimentare tutto l’amore e tutto il dolore che Gesù ha provato per noi. Dalle spaccature della roccia, simbolo delle ferite di Cristo, abbiamo provato ad ascoltare anche noi ciò che abita sinceramente il nostro cuore e i suoi desideri più profondi. La forza di quel luogo, la meraviglia di chi saliva per la prima volta e la forza della comunione tra i partecipanti ha reso questa esperienza estremamente toccante e significativa per tutti.
A rendere ancora più indelebile questa esperienza ci ha pensato sr Daniela Biasi che ci ha mostrato come Madre Serafina abbia inteso la relazione con le sue suore maestre e con i laici che lavoravano col loro. Le parole della nostra fondatrice si intessono della spiritualità clariana che già 800 anni fa aveva un’apertura mentale e di cuore che erano inimmaginabili fino a pochi decenni fa. Questo percorso, fatto di umiltà e apertura del cuore, fondano le loro radici nel vangelo e negli insegnamenti di Gesù per ciascuno di noi. Discesi dal monte l’impegno è di custodire nel cuore quello che abbiamo ricevuto, di farlo maturare e farne parte anche coloro che non sono riusciti a partecipare a questo evento.
Certamente, cornice essenziale a questi momenti formativi, è la ricchezza umana e spirituale che le sorelle della Badia offrono a ciascun insegnante che varchi la soglia di casa. Conoscere e ascoltare sorelle che ci hanno precedute nelle nostre realtà educative e cogliere tutto il loro amore e il loro sacrificio nel servizio all’educazione, diventa perla preziosa da custodire gelosamente e dalla quale tratte grandi benefici. Grazie a loro, a ogni sorella che abbiamo incontrato e che ci ha accolti e ad ogni partecipante per essersi messo in gioco con grande fiducia e disponibilità.
Sr Elisa Bellodi
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