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PRIMO GIORNO - 2 AGOSTO Chiara e la speranza nella vittoria di Dio
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 16, 33 - 17, 3) Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!». Così parlò Gesù. Quindi, alzati gli occhi al cielo, disse: «Padre, è giunta l'ora, glorifica il Figlio tuo, perché il Figlio glorifichi te. Poiché tu gli hai dato potere sopra ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo.
Dalla Leggenda di santa Chiara vergine (LegsC 4,6 - 5,6: FC 445 - 449)
La notte seguente [alla domenica delle Palme], pronta ormai ad obbedire al comando del Santo, attua la desiderata fuga. [...] Abbandonati, dunque, casa, città e parenti, si affrettò verso Santa Maria della Porziuncola, dove i frati, che vegliavano in preghiera presso il piccolo altare di Dio, accolsero la vergine Chiara con torce accese. Lì [...] lasciando cadere i suoi capelli per mani dei frati, depose per sempre i variegati ornamenti[...]. Raggiunti a volo dalla notizia dell’avvenimento, i parenti, col cuore straziato, condannano il proposito messo in atto dalla vergine; e riunitisi in gruppo, accorrono al luogo, nel tentativo di ottenere l’impossibile. Ricorrono a tutto: alla violenza impetuosa, a trame avvelenate, a lusinghiere promesse, pur di persuaderla a recedere da quella condizione di umiliata bassezza, che né si addice alla nobiltà del casato, né ha precedenti nella contrada. Ma ella, aggrappandosi stretta alle tovaglie dell’altare, si scopre il capo rasato, affermando che in nessun modo si lascerà strappare dal servizio di Cristo. Col crescere della lotta ostile dei suoi, cresce il suo coraggio, e nuove forze le infonde l’amore stimolato dalle offese. Ostacolata così per più giorni nella via del Signore e soffrendo l’opposizione dei suoi familiari al suo proposito di santità, non vacillò l’animo, non svigorì il suo fervore: anzi, tra le parole ingiuriose, ella tempra il suo spirito alla speranza, finché i parenti, sconfitti, si danno per vinti e si placano.
Litanie di santa Chiara Chiara, forte nella speranza prega per noi Pianticella del padre nostro Francesco Umilissima ancella di Cristo
SECONDO GIORNO - 3 AGOSTO Chiara e la speranza nella vita eterna
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (Rm 8, 17-18) E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria. Io ritengo, infatti, che le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in noi.
Dalla Seconda lettera di santa Chiara a sant’Agnese di Boemia (2LAg 21-23: FC 19) Se con lui soffrirai, con lui regnerai; piangendo con lui, con lui godrai; con lui morendo sulla croce della tribolazione, con lui, negli splendori dei santi, possederai la celeste dimora, ed il tuo nome nel libro della vita sarà annotato, per diventare glorioso tra gli uomini. Per questo, in eterno, nei secoli dei secoli, parteciperai alla gloria del regno celeste anziché a quello terreno e caduco, con beni eterni anziché caduchi, e vivrai nei secoli dei secoli.
Litanie di santa Chiara Chiara, pellegrina e forestiera in questo mondo prega per noi Dolce orma della Madre di Dio Figlia del Re dei re
3° GIORNO - 4 AGOSTO Chiara e la speranza delle nozze con Cristo
Dal libro del profeta Osea (Os 2, 21-25) Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nella benevolenza e nell'amore, ti fidanzerò con me nella fedeltà e tu conoscerai il Signore. E avverrà in quel giorno - oracolo del Signore - io risponderò al cielo ed esso risponderà alla terra; la terra risponderà con il grano, il vino nuovo e l'olio e questi risponderanno a Izreèl. Io li seminerò di nuovo per me nel paese e amerò Non-amata; e a Non-mio-popolo dirò: Popolo mio, ed egli mi dirà: Mio Dio.
Dalla Quarta lettera di santa Chiara a sant’Agnese di Boemia (4LAg 28-32: FC 37) Contemplando inoltre le sue ineffabili delizie, ricchezze e perpetui e sospirando per eccessivo desiderio del cuore e per amore, gridagli: “Attirami dietro a te, correremo nel profumo dei tuoi unguenti, o celeste sposo! Correrò, senza stancarmi, finché m’introduca nella cella del vino, finché sotto il mio capo sia la tua sinistra e con felicità la tua destra mi abbracci, e col felicissimo bacio della tua bocca mi baci.”
Litanie di santa Chiara Chiara, che hai vissuto secondo la perfezione del Vangelo prega per noi Figlia e ancella dell’altissimo sommo Re Sposa dello Spirito Santo
4° GIORNO - 5 AGOSTO Chiara e la speranza nella custodia amorosa di Dio
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 17, 9-15) Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue e tutte le cose tue sono mie, e io sono glorificato in loro. (...) Quand'ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si adempisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico queste cose mentre sono ancora nel mondo, perché abbiano in sé stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno.
Dalla Leggenda di santa Chiara vergine (LegsC 14, 4-15: FC 482-484) Irrompendo un giorno il furore nemico contro la città di Assisi, privilegiata città del Signore, già l’esercito era alle porte stesse, i Saraceni - gente pessima, assetati di sangue dei cristiani, pronti con grande impudenza ad ogni delitto - dilagarono presso San Damiano, nei confini del luogo, anzi dentro il chiostro stesso delle vergini. I cuori delle suore vengono meno per lo spavento, la voce trema per la paura, e presentano alla madre le loro lagrime. Lei con impavido cuore, seppure malata, si fa condurre alla porta, di contro ai nemici, preceduta da una cassetta di argento, chiusa dentro custodia di avorio, dove con gran devozione veniva conservato il corpo del Santo dei santi. Prostratisi lei in orazione al suo Cristo tra le lacrime disse: "Permetterai, mio Signore, consegnare nelle mani di pagani le inermi tue ancelle che ho allevato nel tuo amore? Custodisci, Signore, te ne prego, queste tue serve, che io non posso nel presente frangente custodire”. Subito dal propiziatorio della nuova grazia, una voce come di un fanciullino si udì: “Io vi custodirò sempre”. “Mio Signore, disse, se a te piace, salva anche questa città che ci sostenta per tuo amore”. E il Signore a lei: “Subirà dei danni, ma per mia grazia sarà difesa”. (...) Senza indugio di sorta: subito l’audacia di quei cani è repressa dallo spavento, e dai muri che avevano scavalcato, si diedero alla fuga, ricacciati dalla forza dell’orante.
Litanie di santa Chiara Chiara, che hai sperato contro ogni speranza prega per noi Serva e ancella di tutte le sorelle Sorella degna d’amore
5° GIORNO - 6 AGOSTO Chiara e la speranza nella provvidenza divina
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 6,25-27; 6,31-33) Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita? (...) Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.
Dalla Leggenda di santa Chiara vergine (LegsC 10, 1-7: FC 466-467) Nel monastero era rimasto un solo pane, mentre era giunta l’ora della fame e del desinare. La santa chiama la dispensiera, e le dice di dividere in due quel pane, una parte passarla ai frati, l’altra ritenerla dentro per le suore. Della metà trattenuta le dice di farne cinquanta fette, secondo il numero delle suore, e porle sulla mensa della povertà. La pia figlia le rispose che sarebbe necessario uno di quegli antichi miracoli di Cristo, che da un così piccolo pane se ne potessero ricavare cinquanta porzioni. La madre rispose e disse: “Fai, figlia, tranquillamente quanto ti dico”. La figlia si affretta ad eseguire il comando della madre; la madre si premura ad indirizzare devote invocazioni al suo Cristo per le figlie. Quella poca quantità per divino dono cresce tra le mani di colei che la divideva, così a ciascuna del monastero toccò la sua porzione abbondante
Litanie di santa Chiara Chiara, abbandonata alla Provvidenza divina prega per noi Chiara, vigilante nel dovere Chiara, temperata nel comando
6° GIORNO - 7 AGOSTO Chiara e la speranza nella croce di Cristo
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (1Cor 1,17-25) Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma a predicare il vangelo; non però con un discorso sapiente, perché non venga resa vana la croce di Cristo. La parola della croce infatti è stoltezza per quelli che vanno in perdizione, ma per quelli che si salvano, per noi, è potenza di Dio. (...) E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio. Perché ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.
Dalla Leggenda di santa Chiara vergine (LegsC 22, 1-2. 27-29: FC 510.519) L’Amato crocifisso ricambia l’amante e lei, che è accesa di grande amore per il mistero della croce, per la potenza della croce viene glorificata con segni e miracoli. Infatti mentre traccia sui malati il segno della vivificante croce, fuga miracolosamente i mali da loro. (...) Nel monastero vi erano molte consorelle sofferenti, afflitte da vari dolori. Chiara entra nel dormitorio come d’abitudine con la sua solita medicina, con il segno della croce fatto cinque volte, subito ne libera cinque dalla sofferenza. Da questo appare chiaro che nel cuore della vergine vi era piantato l’albero della croce, del quale mentre il frutto ristora l’anima, al di fuori le foglie offrono il medicamento.
Litanie di santa Chiara Chiara, amante della croce di Cristo prega per noi Chiara, premurosa nel servizio Chiara, ammirevole per compassione
7° GIORNO - 8 AGOSTO Chiara e la speranza che rende pazienti
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5, 10-11) Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.
Dalla Regola di santa Chiara (RsC 10, 8-13: FC 88) Coloro che non sanno di lettere, non si curino di apprenderle, ma attendano a ciò che sopra ogni altra cosa debbono desiderare: avere lo spirito del Signore e la sua santa operazione, pregarlo sempre con cuore puro e avere umiltà e pazienza nella tribolazione e nella malattia, e amare quelli che ci perseguitano, riprendono e criticano; poiché il Signore dice: Beati quelli chesoffrono per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Chi poi avrà perseverato sino alla fine, questi sarà salvo.
Litanie di santa Chiara Chiara, donna forte nelle tribolazioni prega per noi Chiara, cauta nelle esortazioni Chiara, che ami e nutri le tue figlie
8° GIORNO - 9 AGOSTO Chiara e la speranza davanti a sorella morte
Dalla seconda lettera di san Paolo a Timoteo (2Tm 4, 6-8) Quanto a me, il mio sangue sta per essere sparso in libagione ed è giunto il momento di sciogliere le vele. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione.
Dalla Prima Legenda minore latina (1LegQuam FC 697) Benché non potesse prendere alcun cibo per diciassette giorni, ella ebbe così grande forza nella perfetta infermità, da confortare in Cristo tutti quelli che andavano da lei. Non era lontano la guida della celeste schiera, fu presente Cristo in persona; Fu presente il celeste coro delle beate vergini, in candide vesti, con corone d’oro, tra le quali apparve una più splendida delle altre, dico la madre di Cristo, che si appressò al letto di Chiara, e chinandosi su di lei con grande amore diede un soave abbraccio. La sua corona riluceva di sì grande splendore, che trasformò in luminosità quella notte all’interno della casa di Chiara.
Litanie di santa Chiara Chiara, amata come il Figlio piccolino prega per noi Chiara, paziente nelle infermità Chiara, che hai perseverato sino alla fine
9° GIORNO - 10 AGOSTO Chiara e la speranza che non delude
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo (Ap 21, 1-5a) E vidi un cielo nuovo e una terra nuova: il cielo e la terra di prima infatti erano scomparsi e il mare non c'era più. E vidi anche la città santa, la Gerusalemme nuova, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente, che veniva dal trono e diceva: "Ecco la tenda di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro ed essi saranno suoi popoli ed egli sarà il Dio con loro, il loro Dio. E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non vi sarà più la morte né lutto né lamento né affanno, perché le cose di prima sono passate". E Colui che sedeva sul trono disse: "Ecco, io faccio nuove tutte le cose".
Dalla Bolla di canonizzazione di santa Chiara (BolsC 2-9: FC 402) Chiara, splendente per chiari meriti, rifulge limpida in cielo per grande chiarezza di gloria e in terra per lo splendore di miracoli sublimi. Quaggiù brilla l’austera ed eccelsa religione di questa Chiara, e lassù riluce la magnificenza del premio eterno; la potenza di lei comincia a risplendere tra i mortali per i magnifici prodigi. A questa Chiara è stato concesso quaggiù il titolo del privilegio della massima povertà; e lassù nell’alto, ancora a lei, è ricambiata l’incalcolabile abbondanza di tesori; a lei è tributata dai cristiani un’ampia devozione e un cumulo di onori. Questa Chiara è contrassegnata quaggiù da splendide opere; questa stessa Chiara è resa splendida nell’alto dei cieli dall’abbondanza della divina luce; la decantano al popolo cristiano le stupende novità dei prodigi.
Litanie di santa Chiara Chiara, luminosa per chiari meriti prega per noi Chiara luce nella casa del Signore Chiara, sorella e madre nostra.

Transito di Santa Chiara
Guida: Carissimi, questa sera vogliamo ripercorrere insieme il beato transito della madre santa Chiara, non solo per esaltare la sua santità, ma anche e soprattutto per lasciare che le nostre vite siano rischiarate dalla sua luce. Disponiamo dunque il nostro cuore ad accogliere il suo esempio di vita e chiediamo al Padre delle Misericordie la grazia di lasciarci infiammare dall’ardore della sua carità.
Lettore 1: Dal Vangelo secondo Giovanni (13,1.31-35) Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho già detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri».
Guida: Chiara, tanto luminosa nella sua vita terrena, ha vissuto luminosamente anche il momento del suo passaggio da questo mondo al Padre. Mettiamoci in ascolto di quanto è raccontato sui suoi ultimi istanti di vita.
Lettore 1: Dalla leggenda ufficiale di Chiara d’Assisi (LegsC 29; FC 536-543)
Sentendo che il Signore le si è fatto più vicino e sta ormai quasi alla porta, vuole vicino sacerdoti e frati spirituali che l’assistano, e le recitino la passione del Signore e parole sante. Tra questi si presenta fr. Ginepro, famoso giullare del Signore, che spesso proferiva fervorose parole sul Signore; soffusa di nuova letizia, gli chiese se avesse qualche cosa di nuovo per le mani riguardo al Signore. Questi aprendo la bocca emette dalla fornace del cuore ardente scintille fiammanti di parole, e dalle sue parabole, la vergine di Dio trae grande conforto. Da ultimo si volge verso le figlie in lacrime a cui magnifica la povertà del Signore e rievoca con lodi i benefici divini. Benedice i devoti e le devote sue, e tutte le consorelle dei monasteri poveri, sia presenti sia future, invoca una larga grazia di benedizioni.
Canto oppure lettura della "Benedizione di Santa Chiara"
Lettore 2: Il Signore vi benedica e vi custodisca. Vi mostri il suo volto ed abbia misericordia di voi. A voi rivolga il suo sguardo e vi dia pace, sorelle e figlie mie, e a tutte quelle che verranno e rimarranno nella nostra comunità e a tutte le altre presenti e future, che avranno perseverato sino in fondo in tutti gli altri monasteri delle “Signore Povere”. Io Chiara, serva di Cristo, piccola pianta del beatissimo padre nostro san Francesco, sorella e madre vostra e delle altre suore povere, benché indegna, supplico il Signore nostro Gesù Cristo per la sua misericordia, e per intercessione della santissima sua madre santa Maria, del beato Michele arcangelo e di tutti i santi angeli di Dio, e del beato Francesco padre nostro e di tutti i santi e le sante, perché lo stesso Padre celeste vi dia e confermi questa santissima benedizione in cielo e in terra: sulla terra, moltiplicandovi nella grazia e virtù sue tra i servi e le serve sue nella Chiesa militante; nel cielo, esaltandovi e glorificandovi nella Chiesa trionfante tra i santi e le sante sue. Vi benedico durante la mia vita e dopo la mia morte, come posso e più che posso, con tutte le benedizioni, con le quali il Padre delle misericordie benedisse e benedirà i figli e le figlie spirituali in cielo e in terra, e con le quali ogni padre ed ogni madre spirituale benedisse e benedirà i suoi figli e figlie spirituali. Amen.
Siate sempre amanti di Dio e delle anime vostre e di tutte le vostre sorelle, e siate sempre sollecite di osservare quanto avete promesso al Signore. Il Signore sia sempre con voi, e faccia che voi siate sempre con lui. Amen
(Continuazione della lettura)
Lettore 1: Il resto chi lo può riferire senza piangere? Sono presenti due compagni benedetti del beato Francesco, uno dei quali, Angelo, piangendo anch’esso, cerca di consolare le presenti in pianto; l’altro, Leone, bacia il giaciglio di lei prossima al commiato. Le figlie desolate piangono la partenza della cara madre e accompagnano in lagrime lei sul punto di partire, che non avrebbero più vista. (…) I volti divengono tumidi per il pianto e l’impeto del cuore afflitto fornisce ancora nuove lacrime. La vergine santissima rivolta a sé stessa in silenzio parla alla anima sua:“Va sicura, dice, perché hai buona scorta nel viaggio. Va’, perché chi ti ha creata ti ha santificata; e, custodendoti sempre come la madre un figlio, ti ha amato di tenero amore. Tu, dice, o Signore, sii benedetto, che mi hai creata”. Una delle sorelle le chiede a chi stesse parlando, lei risponde: “io parlo all’anima mia benedetta”. La sua gloriosa guida ormai non era lontana. Infatti voltasi ad una figlia: “Vedi tu, le dice, figlia, il Re della gloria che vedo io?”. Ma anche sopra un’altra si posa la mano del Signore, e con gli occhi del corpo tra le lacrime, percepisce una beatificante visione. Trafitta dal dardo di un profondo dolore, dirige lo sguardo verso la porta della casa; ed ecco entrare uno stuolo di vergini in bianche vesti. Tutte portavano una corona d’oro sul capo. In mezzo a loro incede una più splendida delle altre; dalla sua corona che aveva sul capo in forma di fessurato turibolo, irradia un tale splendore, da convertire dentro la casa la notte stessa in luce del giorno. Si accosta al lettuccio dove giace la sposa del Figlio, e inchinandosi amorevolmente sopra di lei, le dà un dolcissimo abbraccio. Viene portato dalle vergini un pallio di straordinaria bellezza, e a gara lo spiegano, così il corpo di Chiara viene avvolto, e si adorna così il talamo. Il giorno dopo la festa del beato Lorenzo quell’anima santissima parte per essere coronata con premio eterno. Sciolta dal tempio della carne, lo spirito felicemente migra al cielo.
Guida: Benedetta questa uscita dalla valle della miseria, divenuta ingresso per lei alla vita beata. In cambio ormai di un esiguo vitto si allieta alla mensa dei celesti. In cambio ormai dell’umiltà delle ceneri, beata nel regno celeste, viene vestita della stola della gloria eterna.
Canto: Transito di S. Chiara
Silenzio
Lettore 2: Dalla bolla di canonizzazione di santa Chiara (FC 424) Esulti dunque la madre Chiesa che generò ed educò una tale figlia, la quale come madre feconda di virtù, con i suoi esempi ha suscitato molte discepole della religione e le ha formate con maestria al perfetto servizio di Cristo. Si rallegri anche la devota moltitudine delle fedeli, perché il re dei cieli e Signore ha introdotto con gloria al suo sublime e splendido palazzo la loro sorella e compagna, che egli aveva eletto come sua sposa. Se ne rallegri insieme anche lo stuolo dei santi, perché si celebrano le nozze della novella regale sposa nella superna loro patria.
Padre Nostro…
Guida: Preghiamo. Dio misericordioso, che hai ispirato alla santa madre Chiara un ardente amore per la povertà evangelica, per sua intercessione concedi anche a noi di seguire Cristo povero e umile, per godere della tua visione nella perfetta letizia del tuo regno. Per Cristo nostro Signore.
Canto finale
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