Arriva infine il momento di aprire le mani, nel gesto della consegna, della restituzione, del rendimento a Dio e alle sorelle di ciò che a suo tempo era stato affidato perché potesse portar frutto…
In questi primi due giorni di assemblea, le sorelle del governo provinciale hanno consegnato alle sorelle capitolari ciò che si è vissuto in questi quattro anni di servizio alla Provincia nei vari aspetti: spirituale, fraterno, missionario, formativo, amministrativo.
Ci siamo voltate indietro e abbiamo riletto la storia vissuta insieme, abbiamo ripercorso la tanta strada fatta, contato i passi delle sue salite e delle sue fatiche, specialmente nel tempo della desolazione della Pandemia, ma insieme abbiamo anche potuto contemplare da vicino gli orizzonti raggiunti, godendo per le tante oasi di gioia e di bene che il Signore, nella sua bontà, non ci ha fatto mancare.
Tutto abbiamo potuto rileggere come grazia, comprendendo che la nostra storia è un tempo favorevole, il kairòs dove Dio ci ha voluto incontrare, prendere per mano e condurci sui sentieri di un costante esodo rispetto al passato e di dialogo profondo con il presente, per evitare di cadere nel pericolo di non cogliere il fluire del tempo e voler vivere per l’oggi delle risposte pensate per un tempo storico che non c’è più.
Poiché niente ci appartiene, non ci sono meriti ma solo tanta grazia ricevuta nelle fragilità e nei limiti personali, a mani aperte oggi viene lasciato andare quanto compiuto (e quanto resta ancora incompiuto), perché possa cadere ora su un nuovo terreno fertile di dedizione e donazione, possa germogliare e portare frutti di bene per la nostra Famiglia religiosa e la Chiesa tutta, secondo la Sua volontà.
Sr Vittoria
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