Non si può dire che il bastone del beato Giacomo da Bitetto abbia diviso le acque come quello di Mosè, ma di certo ha moltiplicato la fraternità e l’amicizia nei luoghi toccati dal percorso “Tutti in paradiso… Ite secure”, a cui hanno partecipato giovani da tutta Italia, insieme ai frati e alle suore del centro vocazionale Puglia-Molise. 
La settimana itinerante si è aperta il 28 luglio e si è chiusa il 2 agosto, ed è stata una grande occasione per fare esperienza della preghiera, della condivisione e del perdono di Dio sui passi del beato Giacomo. 
La storia delle Chiese visitate a Bari, Bitetto, Cassano e Conversano si è intrecciata con quella di ciascuno che, come diceva don Tonino Bello, è una “basilica maggiore”, cioè la dimora principale di Dio. 
Ad ogni tappa si aggiungeva una parola chiave, necessaria per decodificare i desideri profondi che mettono in connessione con Dio. Il percorso si è aperto con “ricerca”, e poi è proseguito con le parole “fraternità”, “servizio”, “guarigione”, e infine “perdonati”. Come la password del wi-fi, la preghiera è stata facilitata da queste parole chiave che hanno permesso a tutti di lanciare il cuore oltre l’ostacolo e di mettersi in ascolto della voce di Dio.
I frati minori, le suore Clarisse Francescane Missionarie e le Alcantarine hanno aiutato i giovani ad andare in profondità nella relazione con Dio e a scoprire la vita santa del beato Giacomo durante i momenti di visita, di fraternità, di confronto, nei giochi, nei laboratori e nelle catechesi. 
Il bastone del beato Giacomo ha accompagnato simbolicamente il cammino ed è stato donato a chi ha ospitato il gruppo o ha condiviso momenti importanti con i ragazzi. Durante il cammino, infatti, i giovani hanno avuto anche l’opportunità di prestare servizio in una comunità di recupero coinvolgendo gli ospiti con canti e balli. Il bastone del beato è stato donato poi a chi con tanto amore ha cucinato al gruppo gustosi manicaretti, panzerotti compresi.

Alla fine dell’esperienza, i giovani insieme ai frati e alle suore hanno attraversato il portone della Chiesa del Santuario di Bitetto nel giorno del Perdono di Assisi. Così, il 2 agosto il bastone del beato Giacomo si è moltiplicato ancora una volta perché ogni partecipante ne ha ricevuto uno, come a dire che il cammino non era finito, ma appena iniziato! Tutto questo ricordava che il cammino è condivisione, e la condivisione è già l’inizio del paradiso. Quindi, come diceva il beato: “ite secure”, andate sicuri verso il paradiso!

Cinzia

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