“SÌ, ECCOMI”: FARE UN PASSO OLTRE CON GESÙ

“Ed egli si alzò e lo seguì”: con questa frase ci siamo incamminate verso l’ingresso in postulato, consapevoli che la nostra vocazione è iniziata con un invito di Gesù che è passato nella nostra quotidianità. Una quotidianità fatta di tanti impegni e di lavoro, di gioie e di fatiche, ricca di incontri, di relazioni e anche di svago. Una quotidianità come tante, in cui però non alzavamo mai gli occhi dal nostro “banco delle imposte” perché non avevamo ancora incontrato lo sguardo di Dio. E in quello sguardo pieno d’amore è risuonato l’invito: “Seguimi”. Una parola che nelle nostre vite si è declinata in modo diverso, ma che ha portato entrambe a sollevare lo sguardo e a lasciare quel banco delle imposte, certe di aver lasciato il nulla e di aver trovato Colui che è il Tutto.

Così, di passo in passo, tra resistenze, ribellioni e paura ma anche con desiderio, fducia e amore ci siamo ritrovate a camminare dietro a Lui e a vivere il tempo dell’accoglienza stabile, quando abbiamo risposto per la prima volta alla nostra chiamata. Il tempo è trascorso velocemente, e il 16 settembre 2021, con i primi vespri delle Stimmate, abbiamo detto il nostro primo “sì” ufficiale alla presenza della comunità. È con forte trepidazione che abbiamo vissuto le ore precedenti alla cerimonia, perché l’attesa è sempre segno di qualcosa che si aspetta e che tanto si desidera. Nel cuore portavamo il ricordo di tutti i passi percorsi fno a quel momento e un’emozione grande, indescrivibile a parole, per quel “sì” da pronunciare davanti allo sguardo amorevole del Signore e alle sorelle che ci hanno fatto sentire parte della famiglia fin dal primo momento.

Abbiamo provato una grande gioia quando abbiamo detto il nostro “eccomi” nella cappella, consapevoli che è il primo di un lungo cammino e che la nostra risposta, per essere autentica, dovrà essere rinnovata ogni giorno e in ogni momento. Ci siamo sentite piccole nel nostro piccolo “sì”, ma custodite dalle sorelle e accarezzate dallo sguardo di Dio, che ci ha chiamate senza alcun merito. Allora ci siamo affidate a Gesù, all’amore eterno di Dio che si fa piccolo in ogni piccola storia, e che nella nostra povertà fiorisce e fa meraviglie.

Quali fatiche e quali gioie ci aspettano non lo sappiamo, ma siamo certe che sostenute dal vostro aiuto e dalla vostra presenza fraterna potremo comprendere meglio dove il Signore ci chiama a servirlo. È proprio al futuro che guardiamo, pronte a metterci a disposizione per camminare insieme sugli insegnamenti di San Francesco, Santa Chiara e Madre Serafina.

Perché oltrepassare è dire: “sì, eccomi!”.