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Canto allo Spirito Santo

L. Vieni Santo Spirito! Donaci la tua luce!
T. Vieni Santo Spirito! Donaci la tua luce!

L. Spirito Santo,
che hai colmato di gioia Maria,
e infiammato di coraggio il cuore degli apostoli,
vieni, e accendi il nostro cuore con il tuo amore!

T. Vieni Santo Spirito! Donaci la tua luce!

L. Tu sei Spirito divino,
trasforma le nostre distrazioni in preghiera.
Tu sei fuoco: riscaldaci con il tuo amore;
vieni, e accendi il nostro cuore con il tuo amore!

T: Vieni Santo Spirito! Donaci la tua luce!

L. Spirito Santo,
insegnaci il modo di lodare il Padre,
di cantare la sua bontà e la sua fedeltà;
vieni, e accendi il nostro cuore con il tuo amore!

T. Vieni Santo Spirito! Donaci la tua luce!

L. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (1Cor 12,3-7.12-13)
Fratelli, nessuno può dire: «Gesù è Signore!», se non sotto l’azione dello Spirito Santo.
Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune.
Come infatti il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo. Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito.

L. Da un’omelia di Papa Francesco
San Paolo insegna che «nessuno può dire: “Gesù è Signore!” se non sotto l’azione dello Spirito Santo» (1Cor 12,3). È proprio lo Spirito Santo, il dono di Cristo Risorto, che ci fa riconoscere la Verità. Gesù lo definisce il “Paraclito”, cioè “colui che ci viene in aiuto”, che è al nostro fianco per sostenerci in questo cammino di conoscenza; e, durante l’Ultima Cena, Gesù assicura ai discepoli che lo Spirito Santo insegnerà ogni cosa, ricordando loro le sue parole (cfr Gv 14,26).
Lo Spirito Santo ci guida non solo all’incontro con Gesù, pienezza della Verità, ma ci guida anche “dentro” la Verità, ci fa entrare cioè in una comunione sempre più profonda con Gesù, donandoci l’intelligenza delle cose di Dio. E questa non la possiamo raggiungere con le nostre forze. Se Dio non ci illumina interiormente, il nostro essere cristiani sarà superficiale.
Pensiamo a Maria che «serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore» (Lc 2,19.51). L’accoglienza delle parole e delle verità della fede perché diventino vita, si realizza e cresce sotto l’azione dello Spirito Santo. In questo senso occorre imparare da Maria, rivivere il suo “sì”, la sua disponibilità totale a ricevere il Figlio di Dio nella sua vita, che da quel momento è trasformata. Attraverso lo Spirito Santo, il Padre e il Figlio prendono dimora presso di noi: noi viviamo in Dio e di Dio.

G. Lo Spirito Santo continua ad elargire abbondantemente i suoi doni su tutta la Chiesa: con umiltà li invochiamo.

 

VIENI, SPIRITO DI SAPIENZA!
(viene accesa una candela e portata ai piedi dell’altare)

T. Vieni, Spirito Creatore!
Tutto il mondo attende te,
portaci il dono della Sapienza.
Vieni, Spirito vieni!

G. Il dono della Sapienza (dal latino “sapere”, avere sapore) è il dono che ci aiuta a scoprire l’ininterrotta presenza di Dio nella nostra vita, nella storia e nel mondo. Avere il dono della Sapienza è come salire su un monte altissimo e vedere un meraviglioso panorama gustando e vedendo gli splendidi prodigi che il Signore compie. All’origine della nostra vita c’è il cuore di Dio che ci ha pensato, voluto e creato e che adesso continua a circondarci del suo amore, provvedendo in ogni istante al nostro vero bene. Con la luce del dono della Sapienza impariamo a leggere il grande libro della vita, attraverso i suoi innumerevoli colori, suoni, parole e silenzi. L’amorevole presenza di Dio colma il cuore di sentimenti di stupore, di lode, di gratitudine. La Sapienza ci aiuta a ricercare i valori e i doni che portiamo in noi e a viverli in comunione con gli altri.

Pausa di silenzio

Rit. del canto “Luce di verità”

Luce di verità, fiamma di carità,
vincolo di unità, Spirito Santo Amore.
Dona la libertà, dona la santità,
fa’ dell’umanità il tuo canto di lode.

VIENI, SPIRITO DI INTELLETTO!
(viene accesa una candela e portata ai piedi dell’altare)

T. Vieni, Spirito Creatore!
Tutto il mondo attende te,
portaci il dono dell’Intelletto.
Vieni, Spirito vieni!

G. Il dono dell’Intelletto (dal latino “intus legere”, leggere dentro) è come una potentissima lente che ci permette di cogliere i particolari, altrimenti invisibili ad occhio nudo. Attraverso questo dono impariamo ad arrivare al cuore delle cose, delle persone e delle esperienze, riusciamo a cogliere il disegno che Dio sta realizzando nella nostra vita e in tutta l’umanità. L’Intelletto è il dono della profondità contro la superficialità, dell’essere contro l’apparire. Ci fa scoprire la verità delle cose e delle persone al di là di pregiudizi e conformismi, a vedere in ogni persona l’immagine di Dio. Ci fa immergere negli abissi della Parola di Dio per scoprire il tesoro prezioso della fede, della speranza e della carità alla sequela di Cristo Gesù.

Pausa di silenzio

Rit. del canto “Luce di verità”

VIENI, SPIRITO DI CONSIGLIO!
(viene accesa una candela e portata ai piedi dell’altare)

T. Vieni, Spirito Creatore!
Tutto il mondo attende te,
portaci il dono del Consiglio.
Vieni, Spirito vieni!

G. Il dono del Consiglio (dal latino “consulere”, decidere) è simile ad un faro che, in mezzo alle nebbie e alle difficoltà del mare della vita, indica dov’è il porto in cui approdare sicuri, senza andare a scontrarsi contro gli scogli o arenarsi. Il dono del Consiglio suggerisce al nostro cuore quale decisione prendere nella ricerca e nell’adesione alla volontà di Dio; accende una spia nella coscienza di fronte i dardi del “principe della falsità”. E’ il dono che ci fa stare in equilibrio senza cadere nel baratro della presunzione, ci dà la capacità di discernere gli avvenimenti, di orientare le scelte di fronte alle alternative che la vita propone, invita a riflettere, a non essere precipitosi prima di decidere.

Pausa di silenzio

Rit. del canto “Luce di verità”

VIENI, SPIRITO DI FORTEZZA!
(viene accesa una candela e portata ai piedi dell’altare)

T. Vieni, Spirito Creatore!
Tutto il mondo attende te,
portaci il dono della Fortezza.
Vieni, Spirito vieni!

G. Il dono della Fortezza (dal vocabolario: “capacità di affrontare le situazioni più difficili”), rende “campione” il cuore nei combattimenti quotidiani; ci dà energie sempre nuove per correre la gara della vita, per testimoniare apertamente e senza timore la fede in Dio e nella Chiesa. Il dono della Fortezza ci dà il coraggio di intraprendere strade sempre nuove, soprattutto sul versante della verità, della giustizia e della carità. Ci aiuta a portare al termine le decisioni e i propositi presi, senza arrenderci alla pigrizia e allo sconforto, soprattutto, quando le cose si fanno dure e difficili. Fa rialzare dopo una caduta e riprendere il cammino con tenacia. La Fortezza è il dono che muove la volontà, facendoci scoprire la nostra originalità e invitandoci ad impegnarla con gioia nei luoghi della missione apostolica affidataci.

Pausa di silenzio

Rit. del canto “Luce di verità”

VIENI, SPIRITO DI SCIENZA!
(viene accesa una candela e portata ai piedi dell’altare)

T. Vieni, Spirito Creatore!
Tutto il mondo attende te,
portaci il dono della Scienza.
Vieni, Spirito vieni!

G. Il dono della Scienza (dal latino “scire”, conoscere) è come un’unità di misura che ci permette di conoscere l’altezza, la larghezza, la profondità, persino la pressione e il calore del cuore di Dio e, d’altro canto, l’altezza, la larghezza, la profondità, la pressione e il calore del nostro cuore come risposta d’amore al Suo. Chi ama capisce meglio, capisce prima, capisce di più. La Scienza ci fa pronunciare parole e preghiere che le nostre labbra non sanno dire, ci fa ascoltare voci e suoni interiori che le nostre orecchie non riescono a percepire, ci fa andare su strade che i nostri piedi non sanno percorrere, ci fa offrire regali speciali che le nostre mani non sanno dare, ci rende veri collaboratori di Dio nella costruzione di un mondo più giusto.

Pausa di silenzio

Rit. del canto “Luce di verità”

VIENI, SPIRITO DI PIETÀ!
(viene accesa una candela e portata ai piedi dell’altare)

T. Vieni, Spirito Creatore!
Tutto il mondo attende te,
portaci il dono della Pietà.
Vieni, Spirito vieni!

G. Il dono della Pietà (dal latino “pietas”, amore dei figli verso il padre) è il dono che più di ogni altro mette in comunicazione con il cuore stesso di Dio, è come avere una linea diretta con Lui. È il dono della confidenza e dell’attaccamento a Dio che si riversa in attenzione e premura anche nei confronti dei fratelli. Il dono della Pietà mette una marcia in più al nostro cuore per vivere il comandamento dell’amore di Gesù. E’ il dono di chi non usa molte parole per dire a Dio che gli vuol bene, ma lo esprime con le scelte e gli atteggiamenti della vita. Attraverso questo dono sgorgano dal cuore sentimenti di tenero affetto, grande riconoscenza, totale abbandono, completa fiducia, profonda stima e infinita gratitudine per tutto ciò che si riceve da Lui che possiamo invocare quale “Abbà”, Padre.

Pausa di silenzio

Rit. del canto “Luce di verità”

VIENI, SPIRITO DEL TIMOR DI DIO!
(viene accesa una candela e portata ai piedi dell’altare)

T. Vieni, vieni, Spirito Creatore!
Tutto il mondo attende te,
portaci il dono del Timor di Dio.
Vieni, Spirito vieni!

G. Il dono del Timor di Dio (dal vocabolario: “sentimento di rispetto, paura di far soffrire”) non mette nel cuore sentimenti di paura, di soggezione nei confronti di Dio, che è Padre buono e misericordioso, ma suscita la paura di perderlo, di allontanarsi da Lui. Il Timor di Dio muove tutte le corde del nostro cuore perché attraverso i pensieri, le parole, i sentimenti e le azioni possiamo rispettarlo e onorarlo; porta nel cuore pace e gioia perché l’attenzione a non offenderlo o deluderlo, ci spinge a tirar fuori il meglio di noi e ad impegnare al massimo i doni ricevuti. Questo dono ricorda il nostro essere creature e che Dio è il creatore e che non bisogna sconvolgere l’ordine della natura, delle cose, dei valori a proprio piacimento. Il Timor di Dio ci aiuta a vedere Dio con il suo vero volto: buono e paterno, paziente e lento all’ira, giusto e misericordioso, grande nell’amore.

Pausa di silenzio

Rit. del canto “Luce di verità”

Pausa di silenzio

G. Con il canto finale invochiamo dal Padre il dono dello Spirito Santo sul nostro mondo, su tutta l’umanità, su tutta la Chiesa, sulle famiglie, sulle nostre comunità.
Durante il canto siamo invitate a prendere un messaggio con un dono dello Spirito Santo.

Canto allo Spirito Santo

Insieme:
“Spirito Santo, armonia di Dio, Tu che trasformi la paura in fiducia e la chiusura in dono, vieni in noi. Dacci la gioia della risurrezione, la perenne giovinezza del cuore. Spirito Santo, armonia nostra, Tu che fai di noi un corpo solo, infondi la tua pace nella Chiesa e nel mondo. Spirito Santo, rendici artigiani di concordia, seminatori di bene, apostoli di speranza.” (Papa Francesco)

Canto di ringraziamento