Novena all'Immacolata Concezione 2019

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Vogliamo prepararci insieme alla Solennità dell’Immacolata Concezione riflettendo quotidianamente sulla figura di Maria, modello di santità, accompagnate da brevi testi.

Introduciamo questo momento con una preghiera di Madre Serafina all’Immacolata dell’11 settembre 1884 (in Positio, p. 1827):

“Al tuo nome Santissimo dolce più del miele noi sentiamo aprirsi il cuore a speranza lusinghiera; l'animo nostro come da un gran peso sentesi ricreato e il nostro spirito sull'ali dell'estasi immortali si porta alla grotta di Lourdes e Lei ti contempla pura ed Immacolata. O Maria quanto sei bella, quanto raggiante di bontà e di misericordia. Tu sola puoi consolare il nostro cuore afflitto, tu puoi spargere sulle nostre pene il balsamo vivificante, tu sola, tu sola puoi esaudirci. A Te tutto confidiamo, in te speriamo e quali figlie ossequienti ed affezionate tutte ci consacriamo a Te. Accogli o Maria, la nostra offerta, esaudisci la nostra prece, e rendici adesso e sempre tutte del tuo Gesù e così sia!”.

PRIMO GIORNO – 29 NOVEMBRE

Maria, modello di santità

La santità esemplare della Vergine muove i Fedeli ad innalzare gli occhi a Maria, la quale rifulge come modello di virtù davanti a tutta la comunità degli eletti. Si tratta di virtù solide, evangeliche: la fede e l'accoglienza docile della Parola di Dio; l'obbedienza generosa; l'umiltà schietta; la carità sollecita; la sapienza riflessiva; la pietà verso Dio, alacre nell'adempimento dei doveri religiosi, riconoscente dei doni ricevuti, offerente nel tempio, orante nella comunità apostolica; la fortezza nell'esilio, nel dolore; la povertà dignitosa e fidente in Dio; la vigile premura verso il Figlio, dall'umiliazione della culla fino all'ignominia della croce, la delicatezza previdente; la purezza verginale; il forte e casto amore sponsale. Di queste virtù della Madre si orneranno i figli, che con tenace proposito guardano i suoi esempi, per riprodurli nella propria vita. Tale progresso nella virtù apparirà conseguenza e già frutto maturo di quella forza pastorale che scaturisce dal culto reso alla Vergine (cfr. Marialis Cultus, 57).

:: Preghiamo insieme con le parole di Madre Serafina:

Parlate Voi, o Vergine Immacolata e fate conoscere a ciascuna di noi i benefici di Gesù. Quanti sono! Aprite le porte del Paradiso e fate entrare tutte le anime del Purgatorio a lodarvi cogli Angeli e a ripetere in eterno con noi = Ave Maria! Ave!

:: Canto: Tota Pulchra

SECONDO GIORNO – 30 NOVEMBRE

Maria, modello di accoglienza della Parola per il credente

Nella storia della salvezza emergono grandi figure di uditori e di evangelizzatori della Parola di Dio: Abramo, Mosè, i profeti, i Santi Pietro e Paolo, gli altri apostoli, gli evangelisti. Essi ascoltando fedelmente la Parola del Signore e comunicandola hanno fatto spazio al Regno di Dio. In questa prospettiva, ruolo centrale assume la figura della Vergine Maria che ha vissuto in modo incomparabile l’incontro con la Parola di Dio, che è lo stesso Gesù. Per questo è costituita modello provvidenziale di ogni ascolto ed annuncio. Già educata alla familiarità con la Parola di Dio nell’esperienza così intensa delle Scritture del popolo cui appartiene, Maria di Nazaret, a partire dall’evento dell’Annunciazione fino alla Croce, anzi fino alla Pentecoste, accoglie nella fede, medita, interiorizza e vive intensamente la Parola (cf. Lc 1, 38; 2, 19.51; At 17, 11). In forza del suo sì, primo e mai interrotto, alla Parola di Dio, ella sa guardare attorno a sé e vive le urgenze del quotidiano, consapevole che ciò che riceve come dono dal Figlio è un dono per tutti: nel servizio ad Elisabetta, a Cana e sotto la croce (cf. Lc 1, 39; Gv 2, 1-12; 19, 25-27). Pertanto a lei si addice quanto detto da Gesù in sua presenza: «Mia madre e i miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica» (Lc 8, 21). «Essendo intimamente penetrata dalla Parola di Dio può diventare madre della parola incarnata» (Sinodo dei Vescovi, La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa, Instrumentum Laboris, Città del Vaticano 2008)

:: Preghiamo insieme con le parole di Madre Serafina:

Parlate Voi, o Vergine Immacolata e fate conoscere a ciascuna di noi i benefici di Gesù. Quanti sono! Aprite le porte del Paradiso e fate entrare tutte le anime del Purgatorio a lodarvi cogli Angeli e a ripetere in eterno con noi = Ave Maria! Ave!

:: Canto: Tota Pulchra

TERZO GIORNO – 01 DICEMBRE

Maria, modello di umiltà schietta/span>

Maria si presenta con un atteggiamento che corrisponde perfettamente a quello del Figlio di Dio quando viene nel mondo: Egli vuole diventare il Servo del Signore, mettersi al servizio dell’umanità per adempiere al progetto del Padre. Maria dice: «Ecco la serva del Signore»; e il Figlio di Dio, entrando nel mondo dice: «Ecco, io vengo […] per fare, o Dio, la tua volontà» (Eb 10,7.9). L’atteggiamento di Maria rispecchia pienamente questa dichiarazione del Figlio di Dio, che diventa anche figlio di Maria. Così la Madonna si rivela collaboratrice perfetta del progetto di Dio, e si rivela anche discepola del suo Figlio, e nel Magnificat potrà proclamare che «Dio ha innalzato gli umili» (Lc 1,52), perché con questa sua risposta umile e generosa ha ottenuto una gioia altissima, e anche una gloria altissima. (Papa Francesco, Angelus, Piazza San Pietro, 24.12.2017)

:: Preghiamo insieme con le parole di Madre Serafina:

Parlate Voi, o Vergine Immacolata e fate conoscere a ciascuna di noi i benefici di Gesù. Quanti sono! Aprite le porte del Paradiso e fate entrare tutte le anime del Purgatorio a lodarvi cogli Angeli e a ripetere in eterno con noi = Ave Maria! Ave!

:: Canto: Tota Pulchra

QUARTO GIORNO – 02 DICEMBRE

Maria, modello di carità sollecita

In che modo Maria è per la Chiesa esempio vivente di amore? Pensiamo alla sua disponibilità nei confronti della parente Elisabetta. Visitandola, la Vergine Maria non le ha portato soltanto un aiuto materiale, anche questo, ma ha portato Gesù, che già viveva nel suo grembo. Portare Gesù in quella casa voleva dire portare la gioia, la gioia piena. Elisabetta e Zaccaria erano felici per la gravidanza che sembrava impossibile alla loro età, ma è la giovane Maria che porta loro la gioia piena, quella che viene da Gesù e dallo Spirito Santo e si esprime nella carità gratuita, nel condividere, nell’aiutarsi, nel comprendersi (Papa Francesco, Udienza Generale, Piazza San Pietro, 23.10.2013).

:: Preghiamo insieme con le parole di Madre Serafina:

Parlate Voi, o Vergine Immacolata e fate conoscere a ciascuna di noi i benefici di Gesù. Quanti sono! Aprite le porte del Paradiso e fate entrare tutte le anime del Purgatorio a lodarvi cogli Angeli e a ripetere in eterno con noi = Ave Maria! Ave!

:: Canto: Tota Pulchra

QUINTO GIORNO – 03 DICEMBRE

Maria, modello di preghiera

Maria a Cana, manifestando al Figlio con delicata implorazione una necessità temporale, ottiene anche un effetto di grazia: che Gesù, compiendo il primo dei suoi "segni", confermi i discepoli nella fede in Lui (cf. Gv 2,1-12). Anche l’ultimo tratto biografico su Maria ce la presenta Vergine orante. Infatti gli apostoli "erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù, e con i fratelli di lui" (At 1,14): presenza orante di Maria nella chiesa nascente e nella chiesa di ogni tempo, poiché ella, assunta in cielo, non ha deposto la sua missione di intercessione e di salvezza. (Marialis Cultus, 18)

:: Preghiamo insieme con le parole di Madre Serafina:

Parlate Voi, o Vergine Immacolata e fate conoscere a ciascuna di noi i benefici di Gesù. Quanti sono! Aprite le porte del Paradiso e fate entrare tutte le anime del Purgatorio a lodarvi cogli Angeli e a ripetere in eterno con noi = Ave Maria! Ave!

:: Canto: Tota Pulchra

SESTO GIORNO – 04 DICEMBRE

Maria, modello di obbedienza generosa

La Santissima Vergine visse la fede in un’esistenza pienamente umana, quella di una donna comune. Non furono risparmiate a Maria, “durante la sua vita terrena, né l'esperienza del dolore, né la stanchezza del lavoro, né il chiaroscuro della fede. A quella donna che un giorno proruppe in lodi a Gesù esclamando: Beato il grembo che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte, il Signore risponde: Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano (Lc 11, 27-28). Era l'elogio di sua Madre, del suo fiat (Lc 1, 38), sincero, pieno di dedizione, portato a compimento fino alle ultime conseguenze, che non si sarebbe manifestato in gesti spettacolari, ma nel sacrificio nascosto e silenzioso di ogni giorno” (San Josemaría Escriva, È Gesù che passa, n. 172).

:: Preghiamo insieme con le parole di Madre Serafina:

Parlate Voi, o Vergine Immacolata e fate conoscere a ciascuna di noi i benefici di Gesù. Quanti sono! Aprite le porte del Paradiso e fate entrare tutte le anime del Purgatorio a lodarvi cogli Angeli e a ripetere in eterno con noi = Ave Maria! Ave!

:: Canto: Tota Pulchra

SETTIMO GIORNO – 05 DICEMBRE

Maria, modello di purezza verginale

La Costituzione Lumen Gentium si premura di ricordare che la verginità di Maria, modello di quella della Chiesa, comporta pure la dimensione fisica, per cui Ella concepì verginalmente Gesù per opera dello Spirito Santo, senza intervento d'uomo. Maria è Vergine nel corpo e Vergine nel cuore, come appare dall'intenzione di vivere in profonda intimità con il Signore, decisamente manifestata al momento dell'Annunciazione. Pertanto, Colei che è invocata "Vergine fra le vergini", costituisce senza dubbio per tutti un altissimo esempio di purezza e di dono totale al Signore. Ma in modo speciale si ispirano a Lei le vergini cristiane e quanti si dedicano in modo radicale ed esclusivo al Signore nelle varie forme della vita consacrata (Giovanni Paolo II, Udienza generale del 20.VIII.1997).

:: Preghiamo insieme con le parole di Madre Serafina:

Parlate Voi, o Vergine Immacolata e fate conoscere a ciascuna di noi i benefici di Gesù. Quanti sono! Aprite le porte del Paradiso e fate entrare tutte le anime del Purgatorio a lodarvi cogli Angeli e a ripetere in eterno con noi = Ave Maria! Ave!

:: Canto: Tota Pulchra

OTTAVO GIORNO – 06 DICEMBRE

Maria, modello di amore sponsale

Non dimentichiamo che il primo ed eccelso esemplare di ogni vita casta è sicuramente Cristo. Maria tuttavia costituisce lo speciale modello della castità vissuta per amore di Gesù Signore. Ella incoraggia tutti i cristiani a vivere con particolare impegno la castità secondo il proprio stato, e ad affidarsi al Signore nelle svariate circostanze dell'esistenza. Colei che è per eccellenza Santuario dello Spirito Santo, aiuta i credenti a riscoprire il proprio corpo come tempio di Dio e a rispettarne la nobiltà e la santità. Alla Vergine guardano i giovani in ricerca di un amore autentico e invocano il suo materno aiuto per perseverare nella purezza. Maria ricorda ai coniugi i valori fondamentali del matrimonio, aiutandoli a superare la tentazione dello scoraggiamento e a dominare le passioni che tentano di assoggettare il loro cuore. La sua totale dedizione a Dio costituisce per loro un forte stimolo a vivere nella reciproca fedeltà, per non cedere mai alle difficoltà che insidiano la comunione coniugale (Giovanni Paolo II, Udienza generale del 20.VIII.1997).

:: Preghiamo insieme con le parole di Madre Serafina:

Parlate Voi, o Vergine Immacolata e fate conoscere a ciascuna di noi i benefici di Gesù. Quanti sono! Aprite le porte del Paradiso e fate entrare tutte le anime del Purgatorio a lodarvi cogli Angeli e a ripetere in eterno con noi = Ave Maria! Ave!

:: Canto: Tota Pulchra

NONO GIORNO – 07 DICEMBRE

Maria, premurosa verso il Figlio

L’unione della Madre col Figlio nell'opera della redenzione si manifesta dal momento della concezione verginale di Cristo fino alla morte di Lui; e prima di tutto quando Maria, partendo in fretta per visitare Elisabetta, è da questa proclamata beata per la sua fede nella salvezza promessa, mentre il precursore esultava nel seno della Madre (cfr. Lc 1,41-45); nella natività, poi, quando la Madre di Dio mostrò lieta ai pastori e ai magi il Figlio suo primogenito, il quale non diminuì la sua verginale integrità, ma la consacrò. Quando poi lo presentò al Signore nel tempio con l'offerta del dono proprio dei poveri, udì Simeone profetizzare che il Figlio sarebbe divenuto segno di contraddizione e che una spada avrebbe trafitto l'anima della madre, perché fossero svelati i pensieri di molti cuori (cfr. Lc 2,34-35). Infine, dopo avere perduto il fanciullo Gesù e averlo cercato con angoscia, i suoi genitori lo trovarono nel tempio occupato nelle cose del Padre suo, e non compresero le sue parole. E la Madre sua conservava tutte queste cose in cuor suo e le meditava (cfr. Lc 2,41-51). Nella vita pubblica di Gesù la Madre sua appare distintamente fin da principio, quando alle nozze in Cana di Galilea, mossa a compassione, indusse con la sua intercessione Gesù Messia a dar inizio ai miracoli (cfr. Gv 2 1-11). Durante la predicazione di lui raccolse le parole con le quali egli, mettendo il Regno al di sopra delle considerazioni e dei vincoli della carne e del sangue, proclamò beati quelli che ascoltano e custodiscono la Parola di Dio (cfr Mc 3,35; Lc 11,27-28), come ella stessa fedelmente faceva (cfr. Lc 2,19 e 51). Così anche la beata Vergine avanzò nella peregrinazione della fede e serbò fedelmente la sua unione col Figlio sino alla croce, dove, non senza un disegno divino, se ne stette (cfr. Gv 19,25), soffrendo profondamente col suo Unigenito e associandosi con animo materno al suo sacrifico, amorosamente consenziente all'immolazione della vittima da lei generata; e finalmente dallo stesso Gesù morente in croce fu data quale madre al discepolo con queste parole: Donna, ecco tuo figlio (cfr. Gv 19,26-27) (LG 57, 58)

:: Preghiamo insieme con le parole di Madre Serafina:

Parlate Voi, o Vergine Immacolata e fate conoscere a ciascuna di noi i benefici di Gesù. Quanti sono! Aprite le porte del Paradiso e fate entrare tutte le anime del Purgatorio a lodarvi cogli Angeli e a ripetere in eterno con noi = Ave Maria! Ave!

:: Canto: Tota Pulchra