Novena al serafico padre San Francesco

novenasanfrancesco tit

CON FRANCESCO RINNOVIAMOCI PER VIVERE LA MISSIONE

25 Settembre – 1° giorno

“Missione è: riconoscere l’azione di Dio in me”

All’inizio di questa Novena, come primo giorno, siamo chiamate a considerare la missione in Francesco di Assisi ed in ciascuna di noi, sorelle CFMSS, riconoscendo innanzitutto l’azione di Dio che abita la mia interiorità, quale luce e fonte che permette un vero ed autentico rinnovamento che diventa luminosa testimonianza del suo amore nel mondo.

Come segno concreto per questo giorno possiamo accendere una luce vicino all’altare o all’Icona di San Francesco.

:: Dalla Vita seconda di Tommaso da Celano (FF 614)

Il Beato Padre, come elevato al di sopra delle cose terrene, aveva assoggettato con potere meraviglioso tutto quanto esiste nel mondo. Tenendo fisso sempre l’occhio dell’intelligenza in quella somma luce, non solo conosceva per divina rivelazione ciò che doveva fare, ma prevedeva profeticamente molti fatti, penetrava i segreti dei cuori, conosceva ciò che avveniva lontano, prevedeva e narrava in anticipo il futuro.

:: Dagli Scritti di Madre Serafina:

Io ti amo per te stesso, t’amo senza i doni tuoi, t’amo per amor tuo … Si ottenebri questo mio intelletto se devo formare un sol pensiero che direttamente a Te non appartenga, venga meno questa mia volontà, questa mia memoria se deve richiamare o deliberare cose fuori di Te … Che lumi speciali: che conoscenza perfetta del mio nulla, della tua grandezza!

:: Si può cantare un canone oppure pregare con la seguente antifona mariana di San Francesco:

Santa Maria Vergine, nel mondo tra le donne non è nata alcuna simile a te, figlia e ancella dell’Altissimo Sommo Re, il Padre celeste, Madre del Santissimo Signore nostro Gesù Cristo, Sposa dello Spirito Santo; prega per noi con San Michele Arcangelo e con tutte le potenze angeliche dei cieli e con tutti i santi, presso il tuo Santissimo diletto Figlio Signore e Maestro.

26 Settembre – 2° giorno

“Missione è: uscire da se stessi per accogliere la diversità dell’altro”

Come segno concreto per questo giorno si propone di pescare da un cestino posto sull’altare un foglietto, con su scritto il nome delle sorelle della Comunità e di prenderne uno ciascuna, durante il canto del Magnificat, con l’intento di pregare per la sorella indicata fino all’indomani. Per chi vuole si suggerisce un ulteriore segno: andare dalla sorella per cui abbiamo pregato dicendole un dono che riconosciamo in lei.

:: Dal Testamento di San Francesco (FF 110)

Il Signore dette a me, Frate Francesco, d’incominciare a fare penitenza così: quando ero nei peccati mi sembrava cosa troppo amara vedere i lebbrosi, e il Signore stesso mi condusse tra loro e usai con essi misericordia. E allontanandomi da loro, ciò che mi sembrava amaro mi fu cambiato in dolcezza di animo e di corpo. E in seguito, stetti un poco e uscii dal secolo.

:: Dagli Scritti di Madre Serafina:

…sento un desiderio vivissimo di farmi santa con tutte voi. E siccome la Vergine mi ha fatto comprendere che la perfezione non consiste in lacrime e sterili aspirazioni, ma con l’esercizio delle virtù da cui scaturisce il vero amore di Dio, così ho deciso formalmente di togliere gli ostacoli che mi impediscono di arrivare là dove si vive della vita di Gesù Cristo.

:: Si può cantare un canone oppure pregare con la seguente antifona mariana di San Francesco:

Santa Maria Vergine, nel mondo tra le donne non è nata alcuna simile a te, figlia e ancella dell’Altissimo Sommo Re, il Padre celeste, Madre del Santissimo Signore nostro Gesù Cristo, Sposa dello Spirito Santo; prega per noi con San Michele Arcangelo e con tutte le potenze angeliche dei cieli e con tutti i santi, presso il tuo Santissimo diletto Figlio Signore e Maestro.

27 Settembre – 3° giorno

“Missione è: la mia fraternità”

Il segno per la fraternità è il pane, che si può mettere vicino alla luce posta il primo giorno.

:: Dalla Leggenda dei tre compagni (FF 1446)

Si amavano l’un l’altro con un affetto profondo, e a vicenda si servivano e procuravano il necessario, come farebbe una madre col suo unico figlio teneramente amato. Tale era l’affetto che ardeva loro in cuore, che erano pronti a consegnarsi alla morte senza esitare, non solo per amore di Cristo, ma anche per salvare l’anima o il corpo dei fratelli.

:: Dagli Scritti di Madre Serafina:

La vita comune è la base della comunità religiosa: essa forma il martirio, ma appunto questo martirio interno, questo martirio di abnegazione ci deve santificare. Oh! Bellezza della vita comune, nessuno ti descrisse così bene e nessuno di te seppe innamorarmi come oggi lo sono … tu formerai la mia delizia, il mio studio, il mio tesoro.

:: Si può cantare un canone oppure pregare con la seguente antifona mariana di San Francesco:

Santa Maria Vergine, nel mondo tra le donne non è nata alcuna simile a te, figlia e ancella dell’Altissimo Sommo Re, il Padre celeste, Madre del Santissimo Signore nostro Gesù Cristo, Sposa dello Spirito Santo; prega per noi con San Michele Arcangelo e con tutte le potenze angeliche dei cieli e con tutti i santi, presso il tuo Santissimo diletto Figlio Signore e Maestro.

28 Settembre – 4° giorno

“Missione è: riconoscere l’Istituto come dono di Dio per me a cui mi affido”

All’altare possiamo porre la Regola e le Costituzioni del nostro Istituto.

:: Dalla Leggenda dei tre compagni (FF 1460-61)

Il Pontefice abbracciò il Santo e approvò la sua Regola. Autorizzò inoltre lui e i suoi o compagni a predicare dovunque la penitenza, con la condizione, per i frati, che avessero il permesso di predicare anche da Francesco. Il Pontefice poi confermò in Concistoro l’approvazione concessa al nuovo movimento … Ottenute che ebbe queste concessioni, Francesco rese grazie a Dio; indi, mettendosi in ginocchio, promise con umiltà e devozione al signor Papa obbedienza e rispetto. Gli altri fratelli, secondo l’ordinanza del Pontefice, promisero a loro volta obbedienza e rispetto a Francesco.

:: Dagli Scritti di Madre Serafina:

Il fine del nostro Istituto è la santificazione di noi stesse con l’osservanza dei santi Voti, la pratica della Regola modificata dalle Costituzioni, nella perfetta imitazione di Gesù Cristo e in maniera speciale di Gesù nella Santissima Eucarestia. Una completa immolazione di noi stesse a Gesù e con Gesù Eucarestia; una riparazione continua, un apostolato instancabile. Ecco il nostro fine, il nostro spirito; ecco il modo di personificare in noi Gesù Eucarestia.

:: Si può cantare un canone oppure pregare con la seguente antifona mariana di San Francesco:

Santa Maria Vergine, nel mondo tra le donne non è nata alcuna simile a te, figlia e ancella dell’Altissimo Sommo Re, il Padre celeste, Madre del Santissimo Signore nostro Gesù Cristo, Sposa dello Spirito Santo; prega per noi con San Michele Arcangelo e con tutte le potenze angeliche dei cieli e con tutti i santi, presso il tuo Santissimo diletto Figlio Signore e Maestro.

29 Settembre – 5° giorno

“Missione è: lasciarsi coinvolgere dall’Amore ricevuto nei Sacramenti per essere fecondi nel territorio e nella Chiesa in cui viviamo”

Possiamo mettere sotto l’altare una ciotolina con della terra dentro e durante il canto del Magnificat ogni sorella metterà chicchi di grano dentro, come segno del lasciarsi coinvolgere dall’Amore per germogliare e fiorire nel territorio in cui viviamo.

:: Dalla lettera a tutto l’Ordine (FF 221)

Tutta l’umanità trepidi, l’universo intero tremi, e il cielo esulti, quando sull’altare, nella mano del sacerdote, si rende presente Cristo il Figlio del Dio vivo. O ammirabile altezza e degnazione stupenda! O umiltà sublime! O sublimità umile, che il Signore dell’universo, Dio e Figlio di Dio, così si umili da nascondersi, per la nostra salvezza, sotto poca apparenza di pane! Guardate fratelli, l’umiltà di Dio, ed aprite davanti a Lui i vostri cuori; umiliatevi anche voi, perché siate da Lui esaltati. Nulla, dunque, di voi trattenete per voi, affinché totalmente vi accolga colui che totalmente a voi si offre.

:: Dagli Scritti di Madre Serafina:

Sola con Lui nella romita cella, nei momenti di quell’intima unione che non si può descrivere, innanzi a quella luce che non inganna, ho veduto che non abbiamo fatto quanto si doveva per zelare l’Adorazione del SS. Sacramento … Se in qualche casa tornasse più comodo farla in parrocchia tanto meglio, perché Gesù può venire maggiormente adorato dal popolo, che può affluire e rendere sempre più solenne la Giornata d’Amore. A noi è dato il compito che si dilati l’Adorazione in tutto il mondo. E non siamo noi le Missionarie del Santissimo Sacramento?!

:: Si può cantare un canone oppure pregare con la seguente antifona mariana di San Francesco:

Santa Maria Vergine, nel mondo tra le donne non è nata alcuna simile a te, figlia e ancella dell’Altissimo Sommo Re, il Padre celeste, Madre del Santissimo Signore nostro Gesù Cristo, Sposa dello Spirito Santo; prega per noi con San Michele Arcangelo e con tutte le potenze angeliche dei cieli e con tutti i santi, presso il tuo Santissimo diletto Figlio Signore e Maestro.

30 Settembre 6° giorno

“Missione è: portare Dio al mondo”

In rappresentazione della nostra missionarietà verso tutti possiamo porre sotto l’altare un mappamondo.

:: Dalla Vita prima di Celano (FF 366)

…Allora il beato Francesco li radunò tutti insieme, e dopo aver parlato loro a lungo del Regno di Dio, del disprezzo del mondo, del rinnegamento della propria volontà, del dominio che si deve esercitare sul proprio corpo, li divise in quattro gruppi di due ciascuno, e disse loro: “Andate, carissimi, a due a due per le varie parti del mondo e annunciate agli uomini la pace e la penitenza in remissione dei peccati; e siate pazienti nelle persecuzioni, sicuri che il Signore adempirà il suo disegno e manterrà le sue promesse."

:: Dagli Scritti di Madre Serafina:

Come nostro Signore Gesù Cristo si è fatto uomo e si è immolato sulla Croce e continua ad immolarsi ogni giorno nell’Eucaristia per la salute delle anime, così le Clarisse Missionarie, dietro il suo esempio, si dedicano all’espiazione e all’apostolato, offrendosi vittime con Gesù, per Gesù, per la Chiesa e per le anime. Esse si stabiliranno con il beneplacito della Santa Sede, nelle missioni straniere e a preferenza delle più abbandonate, lontane e pericolose; quivi vi eserciteranno tutte quelle opere che si convengono alla loro condizione come i particolari bisogni delle missioni.

:: Si può cantare un canone oppure pregare con la seguente antifona mariana di San Francesco:

Santa Maria Vergine, nel mondo tra le donne non è nata alcuna simile a te, figlia e ancella dell’Altissimo Sommo Re, il Padre celeste, Madre del Santissimo Signore nostro Gesù Cristo, Sposa dello Spirito Santo; prega per noi con San Michele Arcangelo e con tutte le potenze angeliche dei cieli e con tutti i santi, presso il tuo Santissimo diletto Figlio Signore e Maestro.

1 Ottobre - 7° giorno

“Missione è: rinnovarsi radicalmente attraverso il dono di sé amando il nemico”

In questo giorno si può mettere sotto l’altare un piccolo incensiere ed ogni sorella, durante il canto del Magnificat, può mettere un granello di incenso, come richiesta a Dio di trasformare la nostra fatica di amare la diversità dell’altro in autentico amore al nemico.

:: Dalle Ammonizioni (FF 158)

Dice il Signore: “Amate i vostri nemici (e fate del bene a quelli che vi odiano, e pregate per quelli che vi perseguitano e vi calunniano)”. Infatti, ama veramente il suo nemico colui che non si duole dell’ingiuria che l’altro gli fa, ma spinto dall’amore di Dio brucia a motivo del peccato dell’anima di lui e gli mostra con le opere il suo amore.

:: Dagli Scritti di Madre Serafina:

“Ricordiamo che l’amare chi è buono, chi ci ama e benefica, che ci è simpatico è cosa naturale. Amare il nemico, amare chi non si incontra con il nostro carattere, compatire, tollerare, coprire i difetti altrui, faticare lasciando agli altri il merito è questa vera carità, che genera la pace, che tutte unite dobbiamo invocare dalla Vergine.

:: Si può cantare un canone oppure pregare con la seguente antifona mariana di San Francesco:

Santa Maria Vergine, nel mondo tra le donne non è nata alcuna simile a te, figlia e ancella dell’Altissimo Sommo Re, il Padre celeste, Madre del Santissimo Signore nostro Gesù Cristo, Sposa dello Spirito Santo; prega per noi con San Michele Arcangelo e con tutte le potenze angeliche dei cieli e con tutti i santi, presso il tuo Santissimo diletto Figlio Signore e Maestro.

2 Ottobre - 8° giorno

“Missione è: donare la propria vita per i fratelli”

Il dono più grande che Dio ci ha fatto è quello della vita del suo amato Figlio Gesù: pertanto possiamo porre vicino all’altare una Croce, vita donata per amore nostro.

:: Dalla Lettera ad un ministro (FF 234)

Io ti dico, come posso, per quello che riguarda la tua anima, che quelle cose che ti sono di impedimento nell'amare il Signore Iddio, ed ogni persona che ti sarà di ostacolo, siano frati o altri anche se ti coprissero di battiture, tutto questo devi ritenere come una grazia. E così tu devi volere e non diversamente. E questo tieni in conto di vera obbedienza da parte del Signore Iddio e mia per te, perché io fermamente riconosco che questa è vera obbedienza. E ama coloro che agiscono con te in questo modo, e non esigere da loro altro se non ciò che il Signore darà a te. E in questo amali e non pretendere che diventino cristiani migliori.

:: Dagli Scritti di Madre Serafina:

Gesù ti chiama a servirlo, ad amarlo nella sua vita nascosta, e ritirata, umile, ma vuole che tu abbia molta sorveglianza delle vergini affidate al tuo affetto; sorvegliando loro piacerai allo sposo e farai progressi nella perfezione. Lavora il giardino che Gesù ti ha affidato ed Egli lavorerà in te con la sua grazia.

:: Si può cantare un canone oppure pregare con la seguente antifona mariana di San Francesco:

Santa Maria Vergine, nel mondo tra le donne non è nata alcuna simile a te, figlia e ancella dell’Altissimo Sommo Re, il Padre celeste, Madre del Santissimo Signore nostro Gesù Cristo, Sposa dello Spirito Santo; prega per noi con San Michele Arcangelo e con tutte le potenze angeliche dei cieli e con tutti i santi, presso il tuo Santissimo diletto Figlio Signore e Maestro.

3 Ottobre - 9° giorno

“Missione è: sentirsi chiamate a portare la pace”

Durante il canto del Magnificat possiamo portare all’altare un ramoscello d’ulivo.

:: Dalla Ammonizione XV (FF 164)

Beati i pacifici, poiché saranno chiamati figli di Dio. Sono veri pacifici coloro che in tutte le contrarietà che sopportano in questo mondo, per l’amore del Signore nostro Gesù Cristo, conservano la pace nell’anima e nel corpo.

:: Dagli Scritti di Madre Serafina:

Io vorrei che ciascuna cercasse di mantenersi sempre in perfetta pace con se stessa, e col nostro Celeste Sposo, tra noi, fuori di noi e con tutte le persone che avviciniamo, ricordando sempre il detto del nostro Serafico Patriarca: “Non è veramente buono chi non sa essere buono con i cattivi.”

:: Si può cantare un canone oppure pregare con la seguente antifona mariana di San Francesco:

Santa Maria Vergine, nel mondo tra le donne non è nata alcuna simile a te, figlia e ancella dell’Altissimo Sommo Re, il Padre celeste, Madre del Santissimo Signore nostro Gesù Cristo, Sposa dello Spirito Santo; prega per noi con San Michele Arcangelo e con tutte le potenze angeliche dei cieli e con tutti i santi, presso il tuo Santissimo diletto Figlio Signore e Maestro.